INIZIATIVE

08 ottobre 2009
 

L'umanità multiculturale e le identità di confine



Nell’epoca della globalizzazione regna il relativismo. Ciò che in passato veniva considerato universalmente valido nel concepire la società, le istituzioni, gli individui, ora appare segnato dall’esperienza della precarietà, della contraddizione, della reversibilità. I confini che un tempo sembravano delimitare i margini di una identità culturale omogenea e unitaria, ora attraversano, parcellizzano e si installano al centro stesso dello spazio politico, culturale, soggettivo. Il fenomeno dell’immigrazione non solo rende variegato il volto delle nostre città, ma rivela pure a noi stessi la parzialità della nostra cultura e il necessario confronto con altre culture, verso le quali possiamo instaurare un dialogo o assumere una rigida contrapposizione.

In effetti, il confine è un istituto profondamente ambivalente: può essere un muro, ma anche un ponte, può essere fortificato ma viene anche quotidianamente – per quanto spesso sfidando molteplici rischi o persino la morte – attraversato (Balibar). Ma ormai il passaggio dei confini sta diventando per noi una questione vitale, se vogliamo evolvere e non cedere ai processi involutivi della paura, barricandoci dentro fortini indifendibili. Ci sono zone di confine nelle nostre società globalizzate che siamo chiamati a percorrere e, in concreto, percorriamo nella vita di ogni giorno, mettendo alla prova e rielaborando le identità acquisite.
Alludiamo alla dinamica dei rapporti sociali, dove l’essere cittadino e l’essere straniero sono il segno di una radicale contraddizione e si constata che il godimento dei diritti di cittadinanza non è garantito a ogni essere umano, a chi studia, lavora, rispetta le leggi e contribuisce al benessere comune e a chi, pur vivendo tra noi, non è ancora pienamente inserito. Ma ci riferiamo altresì alla dinamica dei rapporti familiari, in cui l’essere maschio e l’essere femmina, l’essere padre e l’essere madre, come d’altronde l’essere adulto e l’essere minore, sono tuttora indice di discriminazione e sudditanza, di dialettica difficile, dolorosa, se non violenta, di un dislivello che è eclatante nelle comunità straniere, ma sussiste anche nella nostra comunità, nonostante i proclami e le sperimentazioni di parità e di libertà.

Ci troviamo a vivere identità “porose”, di confine appunto. Come è possibile lungo questi differenti crocevia della precarietà, ma anche della creatività multiculturale, reperire qualcosa, non certo di universale, ma di consistente, di solido, che possa offrire un punto di appoggio e di orientamento? E come accettare il libero confronto e le inevitabili provocazioni della diversità tra culture, senza chiudersi in fondamentalismi o posizioni difensive, che danno solo l’illusione della sicurezza? Il “relativismo” non è necessariamente una malattia, come talvolta si paventa, ma è forse il clima e la posta in gioco di quella trasformazione, di quell’apertura, di quel rispetto per l’altro, in cui si esprime oggi la ricerca che l’essere umano fa di se stesso.

 

 

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI 

 
Giovedì 8 OTTOBRE 2009, ore 18.30


Essere cittadino, essere umano: i diritti di cittadinanza e l’umanità multiculturale nelle società dell’occidente
CARLO GALLI, docente di storia delle dottrine politiche all’università di Bologna
Introduce Elisabetta Donati

 
Giovedì 22 OTTOBRE 2009, ore 18.30

La condizione della donna nella emigrazione: “segno di contraddizione” nell’incontro e nello scontro tra le culture
PATRIZIA FARINA, docente di demografia sociale e indagini di popolazione all’università di Milano Bicocca
Interagisce con Ileana Montini

 

Giovedì 5 NOVEMBRE 2009, ore 18.30

 Coppie miste, figli misti: nuovi paradigmi familiari e laboratori di un volto diverso della comunità
MARA TOGNETTI BORDOGNA, docente di politiche sociali e politiche dell’immigrazione all’università di Milano Bicocca
Introduce Nicola Negretti



SEDE

Sala Piamarta in via San Faustino 70 a Brescia. 




Le riprese delle tre serate sono disponibili sul canale youtube del Consultorio Familiare:

www.youtube.com/user/ConsultorioFamiliare