INIZIATIVE

16 giugno 2009
 

Di generazione in generazione: il rapporto genitori, figli, insegnanti, studenti nella societÓ multiculturale e multimediale


Il dialogo tra adulti e adolescenti, che siano genitori e figli o educatori e allievi, è sovente difficile e conflittuale perché mette a confronto generazioni diverse, stili di vita e modi di comunicare diversi. Adulti e giovani sono chiamati, all’interno di un contesto sociale multiculturale e multimediale, a rapportarsi con cambiamenti continui e sempre più veloci che portano al disorientamento reciproco e alla non comunicabilità. Per questo è necessario che adulti e adolescenti possano condividere dubbi e difficoltà, ma anche desideri e interessi, per trovare nuove possibilità di dialogo e di confronto sulle domande fondamentali che nascono di generazione in generazione; per sfuggire all’omologazione e al dominio presenti nella nostra società e allargare gli spazi di creatività nei gesti e nelle relazioni.

Le finalità del progetto sono:
a) offrire ai giovani luoghi di “senso” sostenendo il loro cammino di individuazione umana e il sapere di sé in quanto uomo, in quanto donna; potranno cosi imparare ad abitare la contraddizione a partire da se stessi e dalla propria fragilità, ad essere responsabili di sé e degli altri abbandonando il desiderio di costruire sistemi in cui “tutti i conti tornano”;
b) sostenere genitori ed insegnanti a non trascurare i bisogni affettivi, emozionali, socioculturali degli adolescenti, a porre profonda attenzione alle loro domande spesso sofferte e tese come le corde di un violino: perché possano emettere suoni, occorre una cassa di risonanza e un progetto educativo condiviso da adulti capaci di ascolto e confronto.

Obiettivi:
a) raccogliere le esperienze vitali dei giovani, i desideri e i bisogni, l'intesa e il conflitto nel rapporto con gli adulti;
b) raccogliere le esperienze di genitori e insegnanti nello sforzo di accompagnare le giovani generazioni “dall'altra parte del fiume”;
c) favorire l'incontro e il libero confronto tra le culture raccogliendo le provocazioni della diversità con profonda attenzione alla creatività multiculturale;
d) favorire che adulti e giovani possano condividere nuove forme e nuovi spazi di comunicazione creando occasioni per sperimentare insieme, ad esempio, strumenti multimediali e approfondirne la conoscenza per un utilizzo che non lasci gli adolescenti soli con se stessi di fronte agli incontrollati spazi virtuali della rete.
 
Descrizione del progetto:
Ogni persona ha bisogno di orientarsi nella vita ed è alla ricerca del senso delle esperienze fondamentali in cui si esprime la condizione umana; il sapere di sé passa dalla relazione con l'altro e dal rapporto di ogni singolo individuo con un contesto nel quale possa sperimentare spazi di umanità quotidiana.
La finalità generale del progetto è sostenere la crescita del singolo e fornire strumenti di pensiero, esperienziali e affettivi per contribuire alla presa di consapevolezza di ciò che succede nel legame tra genitori e figli, insegnanti e studenti e nel contesto sociale, politico ed economico sempre più complesso.
Il progetto, il cui tema di fondo è la crescita umana nella relazione, intende percorrere i seguenti filoni di studio e azione:
- Pensare con creatività e libertà alla sessualità e alla fecondità che sono origine e fondamento nella persona. Far crescere nei giovani la speranza di poter coniugare nella loro esistenza libertà e amore, anche attraverso una miglior conoscenza del corpo con le sue potenzialità di piacere e di vita.
- “Nell’epoca delle passioni tristi”, vengono meno l’importanza del singolo e il libero dialogo  ed emergono invece la logica del dominio, l'asservimento dei corpi e la violenza nei legami d’amore. Il disagio giovanile cresce; siamo chiamati quindi a rispondere ad esso anche attraverso percorsi di formazione alla “non-violenza” sia per i giovani che per gli adulti.
- Dai diritti umani alla con-cittadinanza: articolazioni di singolarità plurali.
- Adolescenti e adulti si educano fra loro nella costruzione di un mondo di libertà: educatore è colui che creativamente favorisce che i giovani, nel dialogo interpersonale, cerchino di prendere in mano se stessi per trovare la propria strada nel mondo, “com-promettendosi” per la coesistenza, la compresenza delle diversità, la condivisione incessante.
- Aumentano, nella società contemporanea, la bulimia mediatica e informativa, lo smarrimento educativo, il vuoto culturale e la sensazione di inadeguatezza. Da ciò, giovani e adulti potrebbero ricavare l'impossibilità di darsi una prospettiva, ma anche sentire quell'impulso esistenziale, la gioia di misurarsi attorno a un senso della vita ancora in fieri.
Ad ogni livello di ricerca, riflessione e attività, verranno coinvolti giovani e studenti, insegnanti, genitori, educatori e operatori psico-socio-sanitari al fine di creare spazi aperti dove confrontare i saperi e le competenze di ciascuno per individuare percorsi e linguaggi condivisibili e praticabili.
Il metodo di lavoro adotatto è di tipo laboratoriale e performativo, perchè è il più adatto per agevolare processi di comunicazione verbale e corporea e attivare anche modalità diverse per esprimere le emozioni (rabbia, desideri, domande,etc.). All'interno del setting laboratoriale, inoltre, sarà possibile avvalersi di strumenti diversi di ricercazione: teatro sociale, spazi di approfondimento letterario, realizzazione di video-interviste, creazione di un blog, raccolta e riflessione sulle nuove forme della narrazione di sé e della comunicazione (sms, chat, blog,  comunità virtuali, social network).
I laboratori verranno realizzati all'interno dello spazio scolastico oppure nelle altre sedi del progetto e saranno rivolti sia a studenti che a giovani intercettati dagli Oratori e dai CAG.
Gli studenti delle scuole secondarie di II grado, che nella prima annualità del progetto parteciperanno ai laborartori, saranno in grado di fare da ponte e trasmettere nuove modalità di comunicazione ad altri studenti di età inferiore che aderiranno al progetto negli anni successivi o presenti nei medesimi istituti.

Risultati attesi:
- rafforzamento della consapevolezza di sé da parte dei soggetti coinvolti;
- aumento del numero di adolescenti e adulti interessati reciprocamente al dialogo e alla relazione, anche grazie a forme di coinvolgimento ed espressività innovative;
- nuovi strumenti e spazi di comprensione e comunicazione nella relazione tra adulti e nuove generazioni;
- aumento del numero di adolescenti che entrano in contatto coi servizi del Consultorio grazie a nuove modalità di coinvolgimento e comunicazione.

Attività

1° anno

Il progetto si avvale nel corso della sua realizzazione di una rete di operatori psico-socio-sanitari, insegnanti, educatori e genitori, oltre che del supporto e della supervisione di un gruppo multidisciplinare di esperti (pedagogista, sociologo, operatore multiculturale, psicologo-psicoterapeuta, filosofo, antropologo, esperto di comunicazione dei social network). Durante il primo anno si svolgeranno le seguenti attività:
- una serata pubblica di presentazione del progetto con un esperto e un moderatore; il tema della serata verrà evidenziato dal gruppo di lavoro tra uno dei filoni indicati;
- tre incontri formativi, ognuno dei quali sarà condotto da uno psicologo e da un esperto sui temi della multiculturalità e multimedialità; nel primo anno gli incontri saranno rivolti agli insegnanti,operatori e genitori coinvolti nel gruppo di lavoro;
- laboratori in piccoli gruppi, da realizzarsi in Consultorio o nelle strutture degli enti coinvolti nel progetto, ciascuno dei quali approfondirà uno dei cinque filoni di ricerca e adotterà un metodo di lavoro. Nello specifico verranno proposte attività di videointervista su un tema a scelta con realizzazione di un video finale; un laboratorio di letteratura e di confronto sulle nuove forme della narrazione di sè; performances teatrali; la realizzazione di un blog del Consultorio aperto ad adolescenti e adulti e moderato da un esperto. Le attività laboratoriali verranno condotte da esperti e, in parte, con la collaborazione di insegnanti e operatori psico-sociali;
- incontri di confronto e riflessione con operatori, insegnanti e genitori sulle attività avviate e le modalità di verifica; periodicamente agli incontri parteciperanno anche l'assistente sociale e l'ostetrica del Consultorio;
- raccolta periodica del materiale di approfondimento, degli elaborati del gruppo di lavoro e dei contributi di riflessione del gruppo multidisciplinare finalizzato alla stesura di una pubblicazione finale al termine del terzo anno.
Le iniziative pubbliche, insieme alla stampa di materiale informativo, permetteranno a operatori del settore (educatori, animatori, operatori sanitari) di beneficiare di alcune attività del progetto, in particolare nella II e III annualità.
2° anno
Durante il secondo anno, in un'ottica di continuità e crescita delle attività avviate, verranno realizzati:
- proseguimento delle attività laboratoriali avviate nel primo anno;
- proseguimento delle attività di studio e ricerca;
- rafforzamento e ampliamento della rete dei soggetti con coinvolgimento di centri di aggregazione giovanile e scuole secondarie di I grado;
- incontri formativi con esperti nelle scuole e nei centri aggregativi per insegnanti,operatori e genitori.
3° anno
Durante il terzo anno si giungerà alla conclusione e al completamento delle attività avviate e alla realizzazione di eventi di ricaduta sul territorio:
- conclusione delle attività laboratoriali avviate nel primo e secondo anno;
- riflessione su ciò che è emerso negli incontri formativi con esperti dei due anni precedenti;
- serata di presentazione dell'esito delle attività laboratoriali e pubblicazione della ricerca del gruppo di studio;
- ampliamento della rete per dare proseguimento alle attività di formazione nelle scuole.